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Il piccolo borgo di Celle prende il suo nome molto probabilmente dalle celle dei monaci eremiti che vissero in quei luoghi intorno all'anno Mille: il primo di questi, si narra, fu Giovanni Vincenzo, vescovo di Ravenna.
La prima chiesa è la parrocchiale, dedicata a Santa Maria Assunta e caratterizzata dal bel campanile romanico. Di grande importanza, però, è la seconda chiesa, la cosiddetta cripta, alla quale si giunge attraverso un passaggio interno alla parrocchiale: una ripida ed antica scala in pietra conduce a quello che la leggenda indica come luogo in cui visse l'eremita Vincenzo.
Di pregio le colonne che sorreggono la cripta, collocata sotto l'altare, e gli antichi affreschi che illustrano la vita del santo. La terza chiesa, sulla piazza, è conosciuta come 'la grotta', incastonata come è nella roccia viva.
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